Dente del giudizio a 40 anni: cosa fare

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Il dente del giudizio può fare capolino nella bocca anche a 40 anni e quando succede innesca una serie di problemi quali dolore e gonfiore. La nostra mandibola, infatti, è troppo piccola per permettere a questi denti una completa eruzione, con il risultato che, nelle migliori delle ipotesi, rimangono inglobati nell’osso, ma più spesso erompono accompagnati da una sintomatologia fastidiosa. Scopri cosa fare quando il dente del giudizio spunta a 40 anni.

Quando si parla di denti del giudizio di solito si pensa al temuto intervento di estrazione. L’intervento, però, non è scontato e avviene solo quando vi è un’impellente necessità. In ogni caso, quand’anche fosse necessario, non è terribile come viene dipinto.

Cos’è il dente del giudizio

I denti del giudizio, detti anche terzi molari o ottavi, sono quattro molari che occupano l’ultima posizione delle due arcate dentarie. Il loro nome deriva dal fatto che compaiono in un’età considerata del giudizio, tra i 18 e i 25 anni, quando si è già adulti, completando la dentizione permanente.

Non sempre compaiono e in alcuni casi rimangono inclusi o seminclusi fra l’osso mascellare (o mandibolare) e la gengiva. In altri casi, invece, erompono in posizioni anomale, creando problemi ai denti vicini, alle gengive o alla parte interna delle guance. Questi denti sono inutili ai fini della masticazione e dell’estetica del sorriso.

La loro presenza è il prezzo dell’evoluzione umana: l’uomo primitivo si nutriva di carne cruda e di cibi duri, per questa ragione le ossa della mascella e della mandibola dovevano essere grandi e vigorose. Oggi le mandibole dell’uomo hanno dimensioni più ridotte rispetto al passato e ciò impedisce agli ottavi, che invece sono rimasti di dimensioni uguali, di trovare lo spazio sufficiente per erompere in modo corretto.

dente del giudizio fastidio

Sintomi dell’eruzione dei denti del giudizio

In certi casi i sintomi dell’eruzione dei denti del giudizio sono passeggeri e si limitano a difficoltà nella masticazione, linfonodi sottomandibolari gonfi e dolenti al tatto. Talvolta però la situazione può degenerare determinando:

  • gonfiore accentuato;
  • dolore molto forte che può irradiarsi all’orecchio;
  • sanguinamento delle gengive;
  • mal di testa;
  • fastidio nella deglutizione;
  • difficoltà ad aprire la bocca.

Va detto che a volte crescono senza creare alcun problema possono tranquillamente rimanere nella loro sede naturale. Questo succede se trovano una situazione anatomica favorevole, cioè se hanno spazio sufficiente per erompere nell’arcata dentaria.

In caso di inclusione gengivale parziale, il dente può essere raggiunto da un’evenutale tasca parodontale nella quale si accumulano batteri responsabili di carie e ascessi. Oltre al rischio di infiammazione dei tessuti circostanti (pericoronite), il dente del giudizio che spunta in bocca inclinato verso il secondo molare può danneggiare i denti adiacenti e provocare dolore. Se erompe rivolto verso la guancia può irritarla o ferirla per sfregamento.

dente del giudizio spazzolino

Dente del giudizio a 40 anni: cosa fare

Se i denti del giudizio sono in completa inclusione ossea e non hanno comunicazione con l’ambiente orale oppure riescono a svilupparsi completamente in arcata non devi toglierli. Esistono anche situazioni in cui la loro presenza viene sfruttata per appoggiare una protesi fissa o removibile.

Tuttavia, anche il dente che riesce a erompere perfettamente, a causa della sua posizione arretrata che lo rende difficile da pulire con lo spazzolino è a rischio elevato di carie. Per rendere più facile l’igiene orale e tenere alla larga i batteri, utilizza lo spazzolino monociuffo con un collo angolato oppure quello elettrico che, grazie alla testa rotante, risulta determinante per mantenere la pulizia del dente ed evitare di estrarlo.

dente del giudizio dentista

Cosa fare se il dente del giudizio crea problemi

Se il terzo molare crea gonfiore, infezione e dolore devi rivolgerti ad un odontoiatra che valuterà se è il caso di porvi rimedio attraverso l’estrazione del dente. Le condizioni nelle quali si procede alla loro estrazione sono:

  • presenza di carie;
  • asse di crescita inclinato: quando il dente del giudizio erompe orizzontalmente inclinato verso il settimo esercita una pressione che provoca dolore e può danneggiare la radice dentale vicina.

L’estrazione viene generalmente eseguita in sedazione cosciente. Dopo l’intervento dovrai sottoporti ad un’adeguata terapia antibiotica volta a scongiurare il rischio di infezioni.

Potrai controllare il dolore con un antinfiammatorio tipo ibuprofene oppure mettendo sulla guancia una borsa del ghiaccio avvolta in un panno morbido. Nei giorni successivi evita di mangiare cibi caldi e segui una dieta costituita da cibi morbidi. Mettendo in pratica questi consigli potrai accelerare la guarigione e ridurre al minimo il dolore conseguente all’estrazione del dente del giudizio.

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