Si sente spesso parlare di allergia al nichel, ma di cosa si tratta realmente? In questo articolo facciamo chiarezza riguardo a questo elemento e alle sue manifestazioni allergiche.
Infatti l’allergia al Nichel è una delle cause principali di dermatite da contatto fra la popolazione, ma non solo. Questo metallo è presente in molti alimenti e per questo è possibile che si scatenino infiammazioni dell’apparato digerente e respiratorio.
Cos’è il nichel e perchè può causare allergie
Il nichel è un metallo duro, malleabile e duttile che si trova in natura. Viene utilizzato principalmente per costruire leghe di acciaio inox, monete, batterie e prodotti di bigiotteria. Si trova anche negli alimenti e nell’acqua, e per questo viene considerato come elemento contaminante.
Possiamo però stare tranquilli, perché le dosi a cui quotidianamente siamo sottoposti non sono tossiche e il nostro organismo non le assorbe, eliminandole attraverso le urine o l’intestino. Purtroppo esistono persone intolleranti o addirittura allergiche a questo metallo. Scopriamo insieme quali sono i sintomi caratteristici di questa problematica.
I sintomi dell’allergia al nichel
Il sintomo principale dell’allergia a questo metallo è una forma pruriginosa di dermatite, la quale non compare nell’immediato, ma può sorgere da uno a tre giorni successivi al contatto con il nichel. A seguito dell’eczema epidermico ci possono essere altri sintomi caratteristici che colpiscono la porzione di pelle entrata in contatto con il metallo. I più comuni sono:
- gonfiore;
- dolore;
- rossore;
- vescicole.
Queste ultime nelle forme più gravi possono evolversi in piccole ulcere. Nel caso in cui non vi è stato contatto diretto con il metallo, ma l’assunzione attraverso cibo o acqua, le persone soggette ad allergia possono manifestare sintomi più importanti, come:
- orticaria in più parti del corpo,
- problemi all’apparato digerente.
Nel caso dell’insorgere di disturbi all’apparato digerente i sintomi più comuni possono essere:
- vomito;
- nausea;
- stipsi;
- crampi allo stomaco;
- diarrea.
Sono stati inoltre riscontrati anche sintomi comuni ad altre forme allergiche come:
- difficoltà alla respirazione;
- cefalea;
- stanchezza non giustificata;
- febbre.
Come indicato in precedenza i sintomi possono essere spesso riconducibili ad altre patologie, per questo è difficile diagnosticarli sin dalla prima manifestazione. Differente, invece, è la situazione delle allergie da contatto: è facile capire che, per esempio, l’arrossamento attorno all’orologio da polso è causato dalla presenza di nichel, così come da gioielli o da un contatto frequente con monete che contengono questo metallo.
Quali sono le cause che comportano l’allergia al nichel
Grazie ai numerosi studi sulle dermatiti da contatto, scatenate dall’utilizzo di questo metallo, è stato possibile avere un quadro chiaro su quali siano le cause che comportano l’allergia al nichel.
Difatti, per alcune persone, l’organismo riconosce come elemento estraneo il nichel scatenando una risposta immunitaria, proprio come farebbe per un’allergia da polline o da alimento.
L’ipersensibilità verso questo metallo può avvenire già dopo il primo contatto, dando forma ai sintomi precedentemente descritti.
Ovviamente, esistono persone geneticamente portate ad essere allergiche o che diventano sensibili a questa sostanza poiché ne sono esposte frequentemente, come in un ambito lavorativo professionale.
Si è visto, però, che le donne sono più soggette a questa forma allergica probabilmente perché sono solite indossare orecchini, anelli, bracciali, o addirittura cosmetici per la cura del corpo contenenti nichel!
Ma esiste il modo di prevenire l’allergia al nichel? Sì, scopriamo quali rimedi possono essere applicati.
I rimedi contro l’allergia al nichel
Partendo dal presupposto che se siete allergici al niche solo un allergologo può indicarvi la terapia più corretta da applicare al vostro caso, possiamo consigliare alcuni accorgimenti per l’inorgere di spiacevoli disturbi.
Prima di tutto, dovrai ridurre al minimo il contatto con oggetti al nichel: non sarà possibile evitare totalmente di toccare chiavi o monete, ma sarà necessario utilizzare gioielli, orologi e creme per il corpo “nickel free”, ovvero senza nichel. Per questo devi fare attenzione alle etichette dei prodotti che vuoi comprare.
Inoltre, per quanto riguarda l’ingestione di nichel attraverso la dieta, esistono cibi che contengono biologicamente nichel, oppure che sono stati inquinati dall’uomo. I cibi da evitare perché hanno quantità di nichel in natura sono:
- frutti di mare;
- cacao;
- legumi;
- semi con guscio;
- cavolfiore;
- alcuni tipi di cereali, ad esempio grano saraceno ed avena.
Altri cibi che possono contenere nichel, in quanto sono stati intaccati per colpa dell’uomo, sono tutti quegli ortaggi che provengono da coltivazioni colpite da piogge inquinate da smog o da falde acquifere sporche. Attenzione anche tutti quei prodotti industriali sottoposti a lavorazione di macchinari in metallo: possono rilasciare una percentuale di nichel dannosa per alcune persone!
Infine, ricordati che fra i rimedi potrai far uso anche di cortisonici e antistaminici, in quanto si tratta di una allergia vera e propria: in questo caso, sarà necessario richiedere al medico curante quale sia la soluzione migliore per non peggiorare la tua allergia al nichel.