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Meglio un farmaco generico equivalente o quello originale?

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Farmaco generico o originale? Questa domanda ti viene posta frequentemente in farmacia all’atto di acquistare un medicinale. Ma quale scegliere tra i due? Sono ugualmente efficaci o uno lo è più dell’altro?

Dinanzi a tale quesito, abbiamo sicuramente un po’ tutti sperimentato vari sentimenti contrastanti, spesso dettati da una necessità di economizzare e da una serie di sospetti su un prodotto sconosciuto.

Proprio così! Quando il farmacista ci suggerisce di prenderne uno diverso dal solito (visto che il termine “generico” ci suggerisce l’idea di un farmaco poco specifico, adatto per tutti i malanni), ma con lo stesso principio attivo e ad un costo minore, restiamo alquanto perplessi. Difficilmente ci abbandoniamo alle caratteristiche del nuovo farmaco, facendo ricadere la nostra scelta in prodotti conosciuti e già sperimentati.

Ma cos’è un farmaco generico?

Il farmaco generico è la copia del farmaco in commercio da molti anni il cui brevetto è ormai scaduto. I due farmaci sembrano differenti l’uno dall’altro a causa dei loro nomi commerciali diversi. Il generico non ha un nome di fantasia creato dalle società produttrici, ma assume lo stesso nome del principio attivo di cui è composto seguito dal nome dell’azienda farmaceutica. In realtà contiene la stessa indicazione terapeutica del farmaco originale, l’identica forma farmaceutica e la medesima sostanza attiva dai quali dipende l’azione curativa vera e propria del medicinale: il principio attivo.

Per capire cosa si intende per farmaco generico, è necessario innanzitutto conoscere le caratteristiche principali di quello originale. Esso viene prodotto dopo anni di studio e di ricerca, tramite l’aiuto di notevoli investimenti di denaro. Questo fatto da solo questo spiega il prezzo più alto, necessario al recupero delle spese sostenute. La legge stabilisce che tale medicinale venga coperto con un brevetto di durata ventennale che abbia lo scopo di tutelare l’azienda produttrice circa la produzione e la vendita di tale ritrovato.

Alla sua scadenza, il prodotto diviene di dominio pubblico e può essere liberamente prodotto da un’altra azienda farmaceutica interessata all’utilizzo di quel principio attivo. La nuova casa farmaceutica non ha necessità di investire denaro in ricerche che possano incidere sul prezzo finale. Può quindi offrire il prodotto ad un prezzo inferiore consentendo un risparmio per l’acquirente di circa il 20% in meno del medicinale di marca. Affinchè il farmaco generico possa essere messo in commercio, il Ministero della Sanità deve averne constatato la congruenza con il modello di riferimento (bioequivalente), consentendone la vendita.

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Quando il farmaco è anche equivalente

Come dice la stessa parola, il farmaco generico equivalente è una copia dell’originale. Oltre all’identica quantità di principio attivo deve:

  • non essere coperto da brevetto,
  • possedere la stessa forma farmaceutica di somministrazione (fiale, compresse),
  • uguale numero di compresse o fiale nella confezione,
  • la stessa efficacia terapeutica,
  • pari potenza di azione, del tempo di comparsa dell’effetto e della sua durata e i medesimi effetti collaterali e loro rilevanza.

A causa della diffidenza da parte dell’acquirente in relazione al farmaco, da qualche tempo in Italia si è preferito sostituire l’appellativo “generico”, con “equivalente”, termine che dona maggiore sicurezza e giustizia al valore del prodotto.

Un medicinale equivalente, prima di arrivare nelle nostre farmacie, viene sottoposto agli stessi test realizzati sul farmaco di riferimento. Questi test hanno lo scopo di verificare che le sostanze di cui è composto, specialmente il principio attivo, non siano dannose alle dosi indicate per l’uso.

Promuovere un farmaco generico: il ruolo del farmacista

Il ruolo del farmacista, circa la diffusione, la cultura e l’uso del farmaco generico equivalente è di fondamentale importanza. È suo dovere:

  • informare sull’eventuale disponibilità di un farmaco corrispondente a quello che da sempre utilizzi;
  • renderti nota la differenza di prezzo tra i due prodotti;
  • indicarti la quota che dovrai versare nel caso tu scelga di acquistare l’originale;
  • spiegarti l’indicazione terapeutica, le modalità di somministrazione e la presenza degli stessi effetti collaterali.
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Il farmaco originale e gli eccipienti

La differenza economica condiziona parecchio le nostre scelte, anche se è normale essere presi da un certo disorientamento causato dalla non conoscenza del nuovo prodotto. Il farmacista, così come il medico curante quando prescrive una ricetta, deve spiegare quali sono le caratteristiche del farmaco e le eventuali differenze.

Infatti, anche se il medicinale equivalente è perfettamente uguale al brand originale, può presentare una disomogeneità circa gli eccipienti. Questi ultimi non possiedono proprietà terapeutiche, ma si tratta di sostanze inerti che hanno la semplice funzione di rendere somministrabile un principio attivo.

Tuttavia possono avere una certa rilevanza sulla sicurezza di un farmaco, soprattutto quando il paziente che deve assumerlo è affetto da allergie o intolleranze legate a queste sostanze (es. il lattosio per gli intolleranti ecc.). Per tale motivo, è consigliabile leggere il foglietto illustrativo presente all’interno della confezione, nel quale sono illustrate tutte le specifiche avvertenze in riferimento a determinati eccipienti. Oppure chiedere al farmacista di cercare un farmaco generico privo di queste sostanze dannose alla tua salute.

Gli equivalenti funzionano davvero come gli originali?

Dal momento della loro comparsa, i farmaci generici equivalenti hanno sollevato parecchi dubbi e diversi pareri contrastanti circa la loro reale efficacia. C’è chi dice che la presenza di eccipienti diversi rafforzi la loro azione terapeutica e chi, invece, espone varie lamentele a causa di una minore quantità di principio attivo. In altri casi si sente dire tali prodotti possiedono uguale efficacia dei marchi originali.

Ma qual’è la realtà, allora? Purtroppo, instradarsi per vie nuove, lasciando quelle tradizionali incute un certo timore, soprattutto quando ciò che si rischia è proprio la salute! Una certa diffidenza è naturale.

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Vantaggi del farmaco generico

Data questa diffidenza generalizzata, qual’è lo scopo di un farmaco generico? La risposta è una: il suo prezzo! I farmaci non brevettati sono molto più economici di quelli griffati. Questo rappresenta un enorme vantaggio sia per il consumatore che per il Servizio Sanitario Locale. Infatti, l’assenza di costi di produzione sostenuti dall’azienda per la scoperta e la sintesi del principio attivo, determina un enorme abbassamento della spesa pubblica. Un risparmio che può essere utilizzato per finanziare ricerche e per aumentare l’offerta di farmaci gratuiti ai cittadini. Inoltre può essere impiegato per acquistare medicinali piuttosto costosi per terapie contro il Cancro, l’Aids ecc.

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Ulteriori benefici del farmaco generico

Un’altro vantaggio è rappresentato dal fatto che, il farmaco generico equivalente è più facilmente reperibile di quello di marca. Se ad esempio, hai necessità immediata di acquistare un medicinale, ma in quel dato momento, esso non è disponibile neppure in magazzino, c’è sempre la possibilità di sostituirlo con uno equivalente. Stesso principio attivo ed efficacia molto simile a minor prezzo.

La farmacia dispone di una serie di prodotti simili fra loro. Dinanzi all’impossibilità di reperire un medicinale prescritto dal proprio medico, è in grado di consigliare e guidare un paziente nella scelta di un farmaco che possa sostituirlo validamente.

Farmaci per malattie specifiche

Qualche incertezza sorge, invece, a proposito di farmaci con una validità terapeutica molto più sensibile. Ad esempio per gli anticoagulanti, gli antipilettici e gli antiaritmici anche una piccola variazione di assorbimento potrebbe comprometterne l’efficacia. Infatti, non è detto che la preparazione e la raffinatezza delle tecnologie utilizzate per la preparazione del generico siano sempre uguali a quelle del brand di riferimento (solubilità, preparazione granulare ecc.).

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Conclusioni sui farmaci generici

Da oltre dieci anni, una piccolissima percentuale della popolazione italiana (circa il 15%) rifiuta di acquistare farmaci generici. Li considera meno sicuri ed efficaci degli altri. La causa principale è la disinformazione.

È risaputo che non esistono farmaci sicuri e innocui al cento per cento e che ognuno di essi può causare effetti collaterali indesiderati. Inoltre cambiare la propria terapia, di propria iniziativa senza conoscerne le conseguenze è un’azione da evitare, bisogna prima consultare il proprio medico in proposito.

Il nostro suggerimento è quello di valutare attentamente le varie soluzioni offerte, dopo aver chiesto tutte le informazioni e gli approfondimenti necessari sia al medico che al farmacista. È importante anche imparare a leggere autonomamente la confezione e il foglietto illustrativo. In esso vengono indicate tutte le caratteristiche del prodotto, la posologia, le varie controindicazioni e gli effetti collaterali.

Farmaco generico si, ma di qualità!

Visto che si tratta della tua salute non basta che tu ti accontenti di un farmaco qualunque per risparmiare qualche euro. Piuttosto devi fare attenzione alla qualità di ciò che assumi.

Una soluzione valida è l’informazione. L’agenzia del Farmaco ha messo a disposizione di tutti i cittadini un portale e un elenco facilmente consultabile, nel quale sono indicati i farmaci generici. In esso sono indicati:

  • il principio attivo,
  • la ditta produttrice,
  • il nome del farmaco,
  • il prezzo al pubblico e la differenza a carico del paziente (i prezzi non sono sempre aggiornati).

Il sito è consultabile a questo link: clicca qui

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