Stress da lavoro correlato: sintomi, cause e cura

Stress da lavoro correlato
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Stress da lavoro correlato, di cosa si tratta? Una malattia, una condizione in cui tutti possono ritrovarsi? In questo articolo spieghiamo cos’è esattamente questo disagio fisico ed emotivo, come riconoscerlo e come curarlo.

Troppi impegni o solo stanchezza?

Viviamo attualmente in un tipo di società iper movimentata, veloce e sovra stimolante in tutti gli ambiti, sia personali che lavorativi. Oggi più che in altri periodi storici le persone si trovano a dover affrontare moltitudini di impegni e scadenze. Un continuo districarsi tra doveri e piaceri. Tutto questo non può far altro che generare stress psico fisico.

Cosa fare dunque se si avverte una sensazione di squilibrio generale nella nostra quotidianità? Intanto capire se si sta passando solamente un breve periodo stancante o se siamo entrati in una fase cronica di stress.

Infatti una giornata pesante di lavoro, una discussione con i colleghi, l’irritazione per un rientro a casa immersi nel traffico sono situazioni che possono capitare a tutti in ogni momento. Quando però si avverte una sensazione prolungata di stanchezza e intolleranza, che non passa neanche dopo:

  • un periodo di riposo come un weekend;
  • una sessione di palestra;
  • la compagnia dei propri cari.

Forse è il caso di verificare se non si sia attivato un campanello d’allarme. Potresti essere infatti entrato in una condizione di stress da lavoro correlato.

Stress da lavoro correlato ufficio

Sintomi dello stress da lavoro correlato

I sintomi dello stress da lavoro correlato si possono sintetizzare in alcuni punti fondamentali:

  • scarsa concentrazione nelle attività quotidiane e lavorative;
  • stanchezza prolungata e cronica;
  • ansia;
  • irritabilità;
  • depressione;
  • pessimismo;
  • crisi di pianto o di rabbia improvvisi.

Questi sintomi riguardano la sfera emotiva. Tuttavia non va sottovalutato il fatto che una condizione prolungata di disagio a livello mentale porta ad effetti indesiderati anche fisici, quali ad esempio:

  • mal di testa frequenti;
  • nausea;
  • aumento di peso;
  • dolori articolari;
  • disfunzioni cardiache;
  • contrazione ripetuta di infezioni virali o batteriche.

Perchè insorgono sintomi dello stress

Com’è possibile tutto questo? In realtà la risposta è piuttosto semplice. L’organismo umano è una macchina perfetta (o quasi) che svolge principalmente la funzione di adattamento e sopravvivenza.

Quando si trova in una situazione o in una serie di circostanze stancanti prolungate si prepara ad una sorta di battaglia, pronto a fuggire da quello status. Per questo aumenta la presenza di glucosio nella circolazione sanguigna proprio per dare più energia, creando tuttavia anche gonfiore e pesantezza. Il sistema immunitario si blocca momentaneamente per convergere energie verso altri sistemi corporei come quello muscolo-scheletrico. Questo è uno dei motivi per cui ci si ammala più facilmente.

Lo stato generale di allerta porta a cambiamenti di umore che di norma non fanno parte della personalità. Ovviamente in una tale condizione accade di essere meno produttivi sul lavoro e si ha la tendenza a stare a casa per più giorni nella speranza di riposare.

Lo stress porta ad essere maggiormente soggetti ad avere discussioni con le persone che ci stanno vicine, andando a generare un circolo vizioso dove una minaccia di licenziamento da parte del capo o una lite violenta col partner non migliorano la situazione.

Categorie a rischio e stress

Se appartieni a determinate categorie a rischio esiste la concreta possibilità che si vada incontro a stress da lavoro correlato. Lavoratori come infermieri, assistenti sociali, medici, autotrasportatori, ma anche lavoratori precari e persone che lavorano in ambienti spiacevoli e che subiscono mobbing sono più facilmente soggetti ad avvertire stress e devono quindi essere a conoscenza degli effetti di questa condizione, che alla lunga può causare problemi anche gravi.

Cosa fare dunque? In realtà si può agire in maniera semplice, l’importante è farlo per tempo ed evitare di trovare soluzioni fai da te come assunzioni di farmaci o di ansiolitici che non risolverebbero alla fonte il problema.

Stress da lavoro correlato psicologo

Parlane col tuo medico curante

È sicuramente la figura professionale che sa riconoscere subito se quello che si sta vivendo è un disagio momentaneo o se ci sono le condizioni per diagnosticare uno stress da lavoro correlato. Inoltre il proprio medico conosce gli aspetti salienti della nostra vita e può aiutare sotto tutti gli aspetti, sia fisici che emotivi.

Può ad esempio consigliare un ciclo di sedute psicologiche che hanno lo scopo di permettere di affrontare meglio le origini del proprio malessere. Attraverso un percorso di analisi interiore si può capire ed eventualmente modificare le abitudini comportamentali causano disagio.

Importantissimo sapere che l’eventuale prescrizione di medicinali deve essere sempre gestita da un professionista in campo medico.

Le leggi a tutela dei lavoratori

Utile essere informati presso la tua azienda o tramite il medico sulle Leggi che esistono a tutela sia dei dipendenti che delle imprese riguardo a questa condizione di salute

Ti sembrerà strano ma lo stress da lavoro correlato è contemplato dalle Leggi vigenti in materia di sicurezza del lavoro. Il D.Lgs. 81/08 impone degli obblighi anche al datore di lavoro: esattamente come per i rischi sulla sicurezza, il titolare d’azienda deve attuare tutte le procedure per “tutelare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro“, “abbattere i costi e ottimizzare le risorse lavorative“.

Di conseguenza il tuo datore di lavoro potrà utilizzare i mezzi a disposizione per tutelarsi e tutelare anche il tuo benessere, potrai contare sulla sua figura e le sue competenze per capire come migliorare le tue condizioni di lavoro e quelle di tutti i tuoi colleghi.

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