Ansia da partenza: come affrontarla e superarla

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Un vecchio detto recita, “partire è un po’ morire”. Se questa frase ti suona familiare e sei tra quelli che si sente in difficoltà davanti ad un viaggio, , leggi attentamente le righe successive. Infatti se invece di essere entusiasta alla prospettiva di uno spostamento, cominci a pensare a tutti gli inconvenienti che potrebbero capitare, probabilmente allora soffri di ansia da partenza.

Niente paura. Si tratta di un disturbo più comune di quanto si possa pensare e soprattutto che può essere limitato ed anche annullato.

Ansia da partenza: cos’è?

Innanzitutto cominciamo con il dire di cosa si tratta. Il primo dato che dovrebbe rincuorarti è che non sei solo. Secondo le più recenti ricerche, circa il 33% degli italiani ha sofferto d’ansia almeno una volta nella vita. Quando ci si trova davanti ad una partenza il disturbo diventa universale. Potresti provare timore di un incidente o che capitino possibili disguidi come la perdita del bagaglio. Altre possibili preoccupazioni sono quelle legate a eventuali accadimenti come poter prendere una malattia in un paese straniero.

Nella maggior parte dei casi questi pensieri si accompagnano con un respiro pesante e con l’aumento della frequenza cardiaca. Tuttavia in alcuni casi i sintomi fisici possono creare tremore, respiro affaticato, sudorazione, fino ad avere dei veri e propri attacchi di panico. In questi casi il consiglio è di fermarsi, respirare più lentamente e cercare di rilassarsi.

Infatti l’ansia è un sentimento utilissimo: ti avvisa di qualcosa verso il quale devi stare un po’ più all’erta. Tuttavia quando la motivazione che scatena l’ansia è poco probabile o un piccolo potenziale disagio rispetto ai grandi benefici che ti darà la partenza, allora ti sarà più facile capire che le tue paure si possono superare.

ansia di partire panico

Ansia e paura di perdere il controllo

Dietro l’ansia in genere si nasconde l’atavica paura di perdere il controllo, di lasciarsi andare e uscire da quella che viene chiamata la propria zona di comfort. Quella zona conosciuta, costituita dalle persone che conosciamo, dalle nostre abitudini, ma soprattutto da tutto quello che possiamo controllare o che crediamo di poter controllare.

Sai qual è il primo pensiero che dovresti adottare in questi casi? Prova ad immaginare come ti sei sentito l’ultima volta che hai viaggiato. Avevi paura? Hai pensato di rinunciare o hai anche gridato: chi me lo ha fatto fare?

Bene, focalizzati adesso su quello che hai provato dopo il viaggio. Qualcosa di quello che temevi si è realizzato? È successo qualcosa di catastrofico? Probabilmente a viaggio concluso ti sono rimasti dentro solo i bei ricordi e ti sei dispiaciuto di non essertela goduta di più. Perché questo fa l’ansia. Ti sposta continuamente nel futuro e nella preoccupazione di quello che potrebbe succedere e ti impedisce di vivere il presente, il qui e ora, il famoso “carpe diem”.

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Ansia da partenza: una causa per ogni paura

La buona notizia è che esistono tantissime tecniche di gestione dell’ansia, anche di quella da partenza. Senza arrivare agli eccessi, è ansia da partenza non solo la paura di volare, ma anche a tutte quelle mille piccole preoccupazioni che rovinano il viaggio. Dovresti capire prima quale tipo di pensieri hai, perché a seconda del tipo di pensiero si può fare un’ipotesi sul motivo che ci sta dietro. Facciamo degli esempi:

  • sei una madre di famiglia che difficilmente si concede una vacanza. Se devi organizzarti un viaggio cerchi di lasciare tutto in ordine, di badare alle necessità dei tuoi figli (anche se starai via solo due giorni!). In questo caso dietro potrebbe esserci la tua paura di lasciar andare i figli che vedi sempre come piccoli oppure il timore di non essere più utile alle persone che ami di più;
  • sei un manager che non riesce a partire se prima non ha sistemato ogni piccolo documento che ha sulla scrivania. In questo caso dietro l’ansia potrebbe esserci la paura di non saper gestire il proprio lavoro o di poter essere sostituito in ogni momento.

Come vedi a seconda della situazione anche le possibili cause sono tante. Ma allora, ti starai chiedendo adesso, come supero l’ansia da partenza?

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Il segreto, imparare a lasciarsi andare

L’ansia da partenza è invalidante, ma ci sono molti strumenti per superarla. Uno dei più efficaci è quello della visualizzazione. Ad occhi chiusi immagina il tuo viaggio e cerca di vivere letteralmente tutte le belle esperienze che ti aspettano. In questo modo creerai un corto circuito nel tuo cervello che ti farà uscire dai pensieri negativi.

Ovviamente se il tuo stato ansioso ti impedisce di vivere normalmente la tua quotidianità, il consulto di uno specialista e la psicoterapia comportamentale può essere d’aiuto in questi casi.

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